domenica 15 giugno 2014

Panini semidolci, fate la riverenza


Qualche sera fa abbiamo invitato a cena Alessia, che ha sottolineato il fatto che Non so voi, ma io mi sto sciogliendo dal caldo.
Allora che le propongo per cena, stufato di cervo con patate al forno?
Capriolo in salmì con salsa al vin brulè?
Bombardino tipo al rifugio in pausa dalla sciata a cavallo di Capodanno?
Questo sarebbe il menu perfetto per un invito a cena col delitto. Sì, dei commensali.
E allora Davide suggerisce di cenare con pane e companatico: Faccio un salto dal panettiere?
E che bisogno c'è? Ho una ricetta per il pane più buono del mondo..!
E di chi è?
Di chi è?
Ma delle Nostre Signore della Panificazione: le Sorelle Simili!

Panini semidolci
Ingredienti:
- 1 kg di farina 00
- 400 gr. di acqua
- 3 bustine di lievito di birra disidratato
- 150 gr. di burro
- 50 gr. di strutto
- 15 gr. di sale
- 100 gr. di zucchero

Nella ciotola della planetaria inserire la farina, il lievito di birra e lo zucchero e azionare il gancio impastatore a bassa velocità. Aggiungere l'acqua poco alla volta ed impastare; unire il burro ammorbidito e lo strutto. Aggiungere in ultimo il sale e continuare ad impastare fino a quando il tutto non risulta liscio ed omogeneo.
Mettere a lievitare nel forno con la luce accesa per almeno due ore in un recipiente coperto con un canovaccio.
Dopo la lievitazione, formare i panini e lasciarli a lievitare su una teglia rivestita di carta forno per 30 minuti circa.
Eventualmente spennellare la superficie dei panini con un uovo e decorarla con semi di papavero o di sesamo.
Infornare in forno caldo a 210° per 10 minuti circa.

Com'è andata?
Ragazzi, quando parlate delle sorelle Simili, fate la riverenza.
Sono per me - e dovrebbero essere per tutti, poche storie - il punto di riferimento per la panificazione: le loro ricette, se seguite alla lettera, danno risultati straordinari.
Ci siamo fatti una cena memorabile, e mai aggettivo fu più azzeccato riguardo a questi panini: fragranti, leggeri, gustosissimi. Io li amo anche da soli, senza farcitura: voglio sentirne il sapore diciamo in purezza.
Davide ed Alessia se li sono mangiati con il prosciutto crudo e la rucola. Nota per me: la prossima volta aggiungerò un paio di pomodori affettati sottili e qualche cubetto di mozzarella.
E non si può sbagliare, estate o inverno che sia, se c'è in mezzo il pane delle Simili!
Per la cronaca, i panini rimasti sono stati da noi consumati la mattina successiva a colazione, con un velo di burro e marmellata...








domenica 8 giugno 2014

Affettato di lonza al latte, m'è tornata fame


Ci sono serate in cui avrei tantissima voglia di cucinare, anche quando sono stanca, anzi, proprio perché sono stanca ed ho voglia di fare qualcosa che mi dia soddisfazione.
Quando arrivano queste sere, mi prende una carica particolare, un'energia nuova mi attraversa le braccia, partendo dalla testa mi arriva alle mani...
E' il momento di mettersi all'opera, non ci sono dubbi!
Peccato che spesso questa cosa accada a mezza serata, quando non posso mica attaccarmi alla planetaria, altrimenti i miei vicini m'ammazzano.
E Davide è indeciso se divorziare subito o aspettare ed internarmi.
Quindi cascasse una pannocchia, domani faccio una ricetta lunga tutto il giorno.
Ebbene, m'è venuta in mente sta cosetta qui, che mi ha dato parecchia soddisfazione rispetto alle mie esigenze di cuciniera, e v'assicuro è una delizia.

Affettato di lonza al latte
Ingredienti:
- 600 gr. di lonza di maiale
- 2 cipolle
- 2 coste di sedano
- 2 carote
- grani di pepe nero q. b.
- 1 l. di latte intero
- 2 foglie di alloro
- sale grosso q. b.

In un tegame ampio e dai bordi alti adagiare la lonza, le cipolle pulite e tagliate a metà, le carote sbucciate e tagliate a pezzi, il sedano sciacquato e tagliato. Unire il pepe nero a seconda del gusto, il sale grosso e le foglie di alloro; versare il latte coprendo il pezzo di carne fino a metà ed infine coprirlo completamente con acqua fredda.
Coprire il tegame con un coperchio, metterlo sul fuoco e far cuocere lentamente fino a quando la carne non risulterà morbida e, puntandola, non emetterà più sangue.
Lasciare raffreddare la lonza nel liquido di cottura e metterla in frigorifero.
Sollevare la carne, tagliarla a fette spesse un millimetro circa e servirla come un salume.

Com'è andata?
Ma come abbiamo fatto a fare fino ad ora senza questo affettato? Noi ce lo siamo mangiati con asparagi olio e limone - gli ultimi della stagione, ahinoi - e poi, per sfizio, ci ho spezzettato sopra qualche foglia di menta fresca.
Ragazzi, con il caldo che è arrivato è ancora più gustosa, questa cena...
Io non so se vi è mai capitato di dover fare un panino, tipo prima di partire per una bella giornata al mare, o fare il pranzo al sacco ad un ragazzino per una biciclettata, o per il fidanzato che sta fuori tutto il giorno per il suo meeting con i suoi compari giocatori di fresbie.
Fate a tutti loro un bel panino - ma che dico panino, non siate avari: un gran panazzo - pieno di questo affettato, magari con uno stratino di maionese e qualche foglia di insalata. O come mi prefiggo di fare in una soluzione più chiccosa: pane brioche, velo di marmellata di peperoncino, il nostro amato affettato e foglie e foglie e foglie di rucola.
Che bontà assoluta.
Oh caspita, ma... mi è tornata fame anche solo a parlarne!