giovedì 8 maggio 2014

Riso bianco e nero alla crema di ricotta e zafferano, perle ai portici


A me la carne piace.
Ne son golosa.
Ne vado ghiotta.
E mi vergogno un po' ad ammetterlo, ma... la mia salute mentale è più stabile se ingerisco del prosciutto crudo.
E che devo dire, io son di Bologna! Noi abbiamo le torri, l'università, i portici!
E la mortadella, ragazzi.
Però non si vive di tortellini e lasagne... La carne è buona, sì, ma mangiarne troppa decisamente non va bene.
Già sento Davide - e la cavernicola dentro di me - non voglio mangiare soltanto verdura, che non son mica un coniglio..!
Ah, beata ingenuità dei carnivori! Si può tranquillamente mangiare bene anche senza carne!
Da un po' di tempo mi sono dedicata all'osservazione dei ricettari vegetariani, in cui ho scoperto delle vere e proprie perle di cucina.
Buon riso, ma soprattutto l'ottima ricotta del casaro di fiducia nel frigorifero, e vado lancia in resta.
Ne è scaturito questo tortino, poco poco bolognese, tanto tanto buono.

Riso bianco e nero alla crema di ricotta e zafferano
Ingredienti:
- 100 gr. di riso vialone nano
- 100 gr. di riso venere
- 100 gr. di ricotta di mucca
 - 1 bustina di zafferano
- 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva circa
- basilico in foglie q. b.
- parmigiano reggiano q. b.
- sale e pepe q. b.

Spezzattare grossolanamente le foglie di basilico, metterle nell'olio extravergine d'oliva in un contenitore e sigillarlo. Tenere l'olio al basilico al riparo dalla luce e del calore fino al momento di utilizzarlo.
Lessare il riso vialone nano in abbondante acqua salata; una volta cotto, saltarlo in una padella con la metà dell'olio al basilico e tenerlo al caldo; fare la stessa operazione con il riso venere e tenerlo al caldo. Aggiustare di pepe.
Per preparare la crema di ricotta e zafferano, stemperare la ricotta in una ciotolina; mentre cuoce il riso bianco, prelevare una piccola quantità di acqua di cottura e inserirla nella ricotta. Continuare finchè la ricotta non avrà raggiunto una consistenza cremosa, ma non troppo liquida. Non aggiungere sale, dato che l'acqua di cottura del riso è già salata.
Aggiungere lo zafferano e mescolare.
Per la cialdina di parmigiano, far scaldare sul fuoco una padella antiaderente, versare il parmigiano grattugiato sul fondo e far cuocere; quando i bordi della cialdina risulteranno scuri, staccarla con delicatezza dalla padella.
Aiutandosi con un coppapasta per dare la forma di tortino al riso, formare prima uno strato con il vialone nano, schiacciarlo leggermente per compattarlo ed fare la stessa operazione con il riso venere. Sollevare il coppapasta con delicatezza, altrimenti la torretta si disferà (per maggior sicurezza, si può ungere l'interno del coppapasta in modo che possa scivolare più facilmente quando si sformerà il tortino).
Versare sul tortino un poco di crema alla ricotta e zafferano, aggiungere la cialdina di parmigiano e servire.

Com'è andata?
Che cosa sarebbe questo piatto? Un antipasto? Un primo? E chi se ne importa! E' semplicemente buonissimo!
Il riso è estremamente digeribile, e il contrasto bianco/nero è anche bello... La ricotta allo zafferano è il tocco di classe! Avvolgente, dolce ma decisa, può essere mescolata al tortino o anche consumata a parte, dato che ha un sapore unico.
Per questo piatto è fondamentale la materia prima...
E' semplice ma di grande effetto, sano ma economico, veloce ma adatto alle grandi occasioni...
Per una volta, la carne della cucina bolognese si può mettere da parte...!


Con questa ricetta partecipo al contest di cucina vegetariana e bio del blog Le ricette della nonna e Podere cunina