lunedì 19 maggio 2014

Budino di ricotta alle amarene, la forza dell'abitudine


Non capisco perché tutti, io compresa, siamo cresciuti pensando che le abitudini siano da evitare, per essere felici.
Da che mi ricordo, la domenica è sempre stata: sveglia alle 9, a qualsiasi ora andassi a dormire la sera precedente - e in certe fasi della mia vita, alle 9 dormivo da quattro orette, caffè, mezz'oretta di chiacchiere con la mamma, e via a studiare.
Fino alle 12:30, ora di pranzo: ricco, buono, un pochino più lungo del solito.
E poi, quando la nonna ne aveva voglia, c'era un dolce.
Ma non un dolce qualsiasi, il dolce.
Che la domenica, a casa mia, poteva essere uno ed uno soltanto: il budino di ciocolata, come lo chiamava mia nonna - ho già detto che shon di Bolooogna.
E il budino di ciocolata era sempre quello, e era sempre buono.
Poi sono cresciuta, mi sono sposata, ho creato le mie abitudini - perché sono noiosa come pochi e io adoro le abitudini, mi hanno sempre dato forza e sicurezza.
Ma il budino continua a piacermi parecchio.
Non sarà di ciocolata, ma è molto molto buono.

Budino di ricotta all'amarena
Ingredienti (per 5 mono porzioni circa):
- 300 gr. di ricotta di mucca
- 100 gr. di zucchero
- 2 uova
- 1/2 limone
- 100 gr. di amarene sciroppate
- 1/3 di una tazzina da caffè di sciroppo delle amarene
- farina di cocco (rapè) q. b.

Aiutandosi con una forchetta, schiacciare la ricotta in un setaccio e radunarla in una ciotola; unire lo zucchero e i tuorli e mescolare con cura.
Aggiungere la scorza grattugiata del limone, lo sciroppo e le amarene intere e mescolare nuovamente.
Infine aggiungere gli albumi montati a neve mescolando dal basso verso l'alto in modo che il composto non si smonti.
Sporcare appena di burro gli stampini e mettere il composto avendo cura di non riempirli fino all'orlo, dato che in cottura i budini cresceranno.
Infornare il forno caldo a 180° fino a quando i budini non risulteranno leggermente bruni.
Far raffreddare completamente, spolverare con la farina di cocco e servire.
Qualora si voglia fare un budino unico, non diviso in mono porzioni, basterà raddoppiare le dosi indicate.

Com'è andata?
Che signor budino! E' piuttosto dolce - Davide ha chiesto che il suo fosse guarnito con un filo di sciroppo di amarene, tanto per esser sicuri dell'aroma, diciamo. Ma ha avuto ragione, perché è bellissimo il rosa carico dello sciroppo che si sparge per tutto il piatto.
E' un dolce da pranzo in cui non si può sbagliare: è semplice, veloce e ha una tenerezza particolare, antica.
O forse ce l'ha soltanto nella mia bocca, perché mi parla dei pranzi della domenica con la mia famiglia.
Le abitudini possono cambiare, ma non le abbandono.