venerdì 18 aprile 2014

Tigelle al pesto, scuola guida



Quando ci si muove sulle ricette tradizionali, si cammina sulle uova, cari miei.
Diciamocelo: con la creatività siamo tutti bravi, perché la ricetta è il frutto della conoscenza del cuoco e soprattutto del suo gusto, mentre la tradizione è un'altra cosa: ci sono regole precise da seguire, le eventuali varianti devono essere approvate da più persone... Insomma, è un affare serio.
Non si può dunque interpretare più di tanto, altrimenti ci si discosta, e la tradizione va a farsi benedire.
La scorsa domenica Davide ed io abbiamo invitato Gianluca, Stella e Luca per un pranzo in campagna, in cui gli uomini discutevano della loro imminente iscrizione a scuola guida per prendere la patente per la motocicletta. 
Stella ed io ci siamo buttate sulla preparazione delle tigelle.
Ma abbiamo fatto di più: abbiamo preparato il pesto, che altro non è che una sorta di crema a base di lardo, aglio e rosmarino che viene sempre servita dalle nostre parti insieme alle tigelle e che si gusta con il parmigiano grattugiato.
Sì, lo so, ai profani della materia farcire un panino con il lardo sembra un'enormità.
Ebbene, posso assicurare che lo è. Ma di bontà assoluta.

Tigelle al pesto
Per le tigelle:
Ingredienti (per 50 tigelle del diametro di 6 cm. circa):
- 1 kg. di farina 00
- 2 bustine di lievito di birra disidratato
- 100 gr. di strutto
- 500 gr. di latte intero
- 10 gr. di sale

Impastare gli ingredienti tenendo per ultimo il sale; lavorare energicamente la pasta fino a quando la superficie risulterà raffinata ed elastica.
Lasciare lievitare nel forno spento con la luce accesa per almeno due ore, ma più tempo rimane in lievitazione, più le tigelle risulteranno morbide.
Con l'aiuto di un mattarello, stendere l'impasto in uno strato di 5 mm. circa e ricavare le tigelle con un coppapasta di 6 cm. (in mancanza del coppapasta, andrà benissimo un bicchiere).
Lasciare le tigelle su un canovaccio leggermente infarinato per 30 minuti circa.
Cuocere le tigelle nell'apposita tigelliera fino a quando non risultano dorate da entrambi i lati.
Man mano che si procede nella cottura, conservarle in un canovaccio per preservarne il calore.

Per il pesto:
Ingredienti:
- 200 gr. di lardo di maiale
- 3 spicchi d'aglio
- rosmarino fresco q. b.

Aiutandosi con un coltello ben affilato, meglio se a lama di ceramica, tritare molto finemente il lardo fino a quando risulta spalmabile; evitare assolutamente di usare il mixer per non scaldare il grasso ed alterarne il sapore.
Tritare altrettanto finemente gli spicchi d'aglio privati dell'anima insieme agli aghi di rosmarino. Per questa operazione si può scegliere di usare uno schiaccia aglio e di tritare a coltello soltanto gli aghi del rosmarino.
Mescolare lardo, aglio e rosmarino e conservare in frigorifero in un recipiente ben chiuso fino al momento dell'utilizzo.

Com'è andata?
Era la prima volta che Stella ed io ci misuravamo con le tigelle, e lo dico senza paura di essere smentita dai nostri mariti e amici: siamo state proprio brave! Appena imbandita la tavola, le discussioni a riguardo delle due ruote si sono azzerate...
Un avviso, per non dovermi pentire di non aver avvisato chi volesse evitare di farsele in casa e andare a mangiare le tigelle al pesto in un ristorante qui da noi, in Emilia - varrebbe la pena fare il viaggio fin qui per mangiarle.
Chiedete - ripeto - chiedete che, insieme alle tigelle vi sia servito il pesto: stendetene una moderata quantità - per amor delle vostre arterie - sulla parte inferiore di una tigella aperta e cospargete di un non troppo sottile strato di parmigiano. Le vostre papille gustative urleranno. Magari evitate di farlo voi con la voce, anche se - uomo avvisato... - reprimere l'istinto di gridare Wow sarà durissimo!