martedì 8 aprile 2014

Arrosto di prosciutto con cipolle piccanti, Gianni Togni aveva ragione


Ci sono cibi ai quali non posso, non riesco a rinunciare.
Direi che, per quanto riguarda le cipolle, s'è abbondantemente capito. Su di loro girano brutte voci: che puzzano, sono indigeste, che irritano gli occhi e fanno piangere - vabbè, forse quest'ultima è un po' vera... ma soltanto un po'.
In realtà non è vero! Consumiamo cipolle in abbondanza! Sono estremamente salutari, sostanziose e costano davvero poco, cosa che non guasta mai.
Arriviamo al secondo alimento, un po' meno salutare e un po' più costoso della cipolla, ma altrettanto irrinunciabile: il prosciutto.
Crudo, cotto, alla brace: al suo impiego non ci sono limiti. E la sua bontà mi conquista. E' per questa ragione che, quando pochi giorni fa Davide è andato a far la spesa ed è tornato dicendo Il macellaio mi ha consigliato questo arrosto e io gli ho dato retta, mi son venuti i lucciconi.
Già lo vedevo cotto, questo arrosto, con un nobilissimo ma originale contorno di cipolle...

Arrosto di prosciutto con cipolle piccanti
Ingredienti:
- Arrosto di prosciutto da 400 gr.
- 4 cipolle rosse
- 200 gr. di vino bianco secco
- 1 cucchiaino di miele
- olio extravergine d'oliva q. b.
- sale q. b.
- peperoncino frantumato q. b.
- prezzemolo tritato q. b.

In una pentola d'acciaio rosolare la carne con l'olio extravergine d'oliva; tagliare le cipolle a pezzi piuttosto grossolani ed aggiungerle alla carne dopo qualche minuto. Far appassire le cipolle fino a quando la carne non risulta ben dorata da tutti i lati.
Aggiungere il vino bianco e lasciarlo evaporare; unire il miele alle cipolle e mescolare accuratamente. Aggiustare di sale.
Trasferire la carne in una pirofila, coprirla con un foglio di alluminio e mettere in forno caldo a 200° per 20 minuti circa.
Nel frattempo, aggiungere il peperoncino nelle cipolle e continuare la cottura fino a quando non risulteranno morbide, ma non disfatte; spolverare di prezzemolo tritato.
Dopo la cottura, lasciare l'arrosto a riposare per cinque minuti prima di tagliarlo a fette dello spessore di circa 5 mm.
Servire ben caldo accompagnato dalle cipolle.



Com'è andata?
Come cantava Gianni Togni, e aveva proprio ragione, Cari amori miei!
Non so cosa mi sia preso cucinando questo piatto, una furiosa tenerezza o che ne so io.
Sarà che sono di parte, ma questo è veramente un secondo per le grandi occasioni, perché è ricco, sostanzioso e molto saporito.
Mi ha dato tantissima soddisfazione cucinarlo, anche se, date le quantità, ho dovuto separarmene distribuendolo un po' a tutti, con mio leggero rammarico!
Ed assicuro che darà tanta soddisfazione mangiarlo anche a chi non è fanatico come me...
Con questa ricetta partecipo al contest di Cucina Scacciapensieri Il mio piatto forte