sabato 27 aprile 2013

Involtini di vitello con crudo e Asiago, se la giacca non si chiude


Non ci puoi fare niente: quando qualcuno butta lì E gli involtini come li vivi? il secondo è già deciso, perché piacciono proprio a tutti.
Anche Gian e Stella sono a dieta. Nel senso che Gian deve assolutamente riuscire a chiudere il secondo bottone di una splendida giacca che, ahinoi, si rifiuta di unire i lembi intorno al suo augusto giro vita. 
Mai, dico mai, permettere alla gola di non farti indossare quel che vuoi!
Per cui, signori, il banchetto sarà light!
Ma che amarezza... Noialtri siamo i campioni del gusto! E poi nessuno ne può più di quel maledettissimo sapore di ferraglia che lascia in bocca un'alimentazione a base di verdure...
Ci vuole un piatto che non faccia esagerare, ok, ma con un po' di gusto...
E' a questo punto che Stella la butta sugli involtini, e nessuno osa contraddirla!

Involtini di vitello con crudo e Asiago
Ingredienti (per 4 persone):
- 8 fettine di carne di vitello
- 16 fette di prosciutto crudo
- 8 fette di formaggio Asiago poco stagionato
- 16 foglie di salvia
- 2 spicchi d'aglio
- 1 bicchiere di vino bianco
- olio extravergine d'oliva q. b.
- pepe nero q. b.

Stendere in verticale le fettine di vitello e su ciascuna mettere due fette di prosciutto crudo e una di formaggio, tagliandola affinché non esca dai lati della carne.
Avvolgere su se stessa ogni fettina in modo da ottenere un involtino; mettere su ogni involtino due foglie di salvia e chiudere con uno stecchino.
In un'ampia padella, versare un filo di olio extravergine e far soffriggere l'aglio tagliato a metà e privato dell'anima.
Inserire gli involtini e lasciar cuocere a fuoco medio fino a quando la carne non risulterà dorata.
Sfumare con il vino bianco e proseguire la cottura per 15 minuti circa. Regolare di pepe.
Servire caldo.

Com'è andata?
L'importante è non esagerare, tipo mangiare quattro involtini a testa - a quella carne delicata e alla nota più salata del prosciutto crudo non si può resistere - e tre chili di pane... la tentazione di raschiare la padella è forte, perché il sugo che fa il formaggio con il vino chiama infinita scarpetta. E quella è una gran goduria. Ma non abbiamo comprato il pane per non essere nemmeno tentati di intingerlo nel fondo di cottura, che tuttavia non è stato trascurato, perché non farlo sarebbe da pazzi.
Vabbè, si lavorerà un'altra volta alla chiusura della giacca di Gian...
Piatto consigliato quindi a chi non ha problemi di peso e vuol trascorrere un momento di puro piacere con qualcosa di semplice e delizioso!