sabato 23 marzo 2013

Biscotti cocco e cacao, variante sacrilega


Protagonista di questi biscotti è il cocco, uno dei miei ingredienti favoriti; comprimario, il cacao. Accoppiata classicissima, che però rinnova sempre il suo fascino.
Questa è una ricetta di Manuela, amica di mia madre, che in cucina, come dicono qui intorno, è una a cui si deve dar del lei. Molto semplici, e per questo perfetti, prevedono il cocco nell'impasto e il cioccolato fondente come copertura...
Faccio i celeberrimi biscotti di Manuela da più di dieci anni. I maggiori fan, fra i miei compari, sono Anna, Selvaggia e Valentina. E Matteo, che basta che sia cocco.
Oggi ho osato rielaborare la ricetta storica: ho sottratto un po' di cocco aggiungendo il cacao nell'impasto e soprattutto sostituendolo al cioccolato. Spero di non scatenare le ire degli amici puristi... E ho aggiunto anche le mandorle a piacere...
Sacrilegio.
Il risultato? Eccolo.

Biscotti cocco e cacao
Ingredienti (per 24 biscotti circa):
- 150 gr. di farina di cocco (cocco rapé)
- 20 gr. di cacao amaro
- 40 gr. di farina
- 200 gr. di zucchero
- 2 uova
- mandorle a filetti q. b.

Mettere nel recipiente della planetaria munita di gancio a foglia le farine, lo zucchero e il cacao; azionare la macchina a velocità minima per mescolare. Unire le uova una alla volta: l'impasto risulterà piuttosto appiccicoso e di buona consistenza.
Ricavare delle palline della dimensione di una noce e adagiarle su una teglia coperta di carta forno. I biscotti tenderanno a sedersi in cottura, perciò la distanza fra uno e l'altro sulla teglia deve essere calcolata in base alla loro dimensione. Ovviamente, se le palline sono più piccole, sarà sufficiente una breve distanza e il tempo di cottura sarà minore.
Se piace, far cadere qualche filetto di mandorla su ciascun biscotto.
Infornare in forno statico a 170° per 10/12 minuti circa.
Servire freddi.

Com'è andata?
Forse son troppi anche 24 biscotti... Le cavie mi hanno implorato, con le guancette belle piene, ingozzandosi, di ridurre le dosi.
Ah: nessuno ha parlato di sacrilegio, ma solo di variante della ricetta di Manuela. Buon segno...